Dall’alba al tramonto

Quante volte abbiamo sognato davanti a questo spettacolo della Natura, eppure, ogni volta ne rimaniamo estasiati… e tu, quale sensazione provi davanti a questi colori? Chiudi gli occhi e lascia che la magia di questo istante pervada la tua mente, come un sogno dal quale vorresti non destarti mai…

L’IDENTITA’: QUESTA SCONOSCIUTA!

L’identità non è statica, ma dinamica, in costante divenire, non è monolitica, ma plurale:
è un tessuto costituito di molti fili e molti colori che si sono intrecciati,
spezzati, riannodati a più riprese nel corso della storia. Da “L’altro siamo noi” di Enzo Bianchi

Il concetto d’identità, in sociologia, antropologia e in altre scienze sociali che studiano l’uomo, riguarda la concezione che una persona ha di se stess* nell’individuale e nella società, quindi l’identità è l’insieme di caratteristiche uniche che rende l’individuo unico e inconfondibile. L’identità non è immutabile, può assumere svariate forme a seconda dei cambiamenti sociali e della persona.

l’identità del corpo

“Il corpo è inteso come il mediatore tra noi e il mondo; la modifica del corpo per motivazioni culturali, serve alla persona a definire la propria identità rispetto agli altri, a mostrare alla società in che fase della vita si trova. Le differenze anatomiche tra maschio e femmina sono la prima base classificatoria per la differenziazione culturale e sociale (visione fortunatamente oramai obsoleta in un clima di forti cambiamenti che riconoscono i diritti di genere e condannano la discriminazione sessuale!). La separazione, esclusione, distinzione tra sessi è applicata attraverso simboli, pratiche e attribuzioni di ruoli reali ed immaginarie.” (cit. da Wikipedia)

l’identità multipla

“Ognuno di noi nella propria vita riveste più ruoli, di conseguenza tutti abbiamo un’identità multipla, definita come identità sociale che può variare in base al contesto, al ruolo che si intende assumere in tale contesto ed alla posizione, autodeterminata o meno, che si gioca (o ci viene fatta giocare dagli altri con le loro identità) all’interno della rete di relazioni al cui interno ci si trova inscritti ed attivi.” (cit. da Wikipedia)

Identità e Arte – Quando l’Arte incontra personalità uniche e irrefrenabili, il risultato non può che essere indimenticabile. La vita diventa una grande tela su cui dipingere se stessi. (http://www.thewalkman.it)

“”Preferisco dipingere gli occhi degli uomini che le cattedrali, perché negli occhi degli uomini c’è qualcosa che non c’è nelle cattedrali, per quanto maestose e imponenti siano.”  Van Gogh scriveva queste parole in una lettera al fratello Theo. Volendo esplorare il rapporto tra psicologia e arte del ritratto, Van Gogh è uno degli autori più interessanti da prendere in considerazione. Nel corso della sua breve vita dipinse quarantatré autoritratti, tra i quali alcuni dei più celebri sono l’autoritratto del 1889 su sfondo blu, e l’autoritratto con orecchio bendato del 1889.

Il ritratto e l’autoritratto in particolare, hanno a che fare con la rappresentazione che diamo di noi stessi al mondo, il processo attraverso il quale diamo un volto alla nostra identità. Per dipingere il proprio ritratto gli artisti devono confrontarsi con lo specchio, con il proprio doppio, ma soprattutto, con il rispecchiarsi di sé nel volto dell’altro.

La storia dell’Arte è piena di auto-rappresentazioni, a partire dalla preistoria, ma ogni epoca storica identifica le forme e le immagini a seconda delle componenti sociali.

L’artista raccontato dai bambini

Vincent Van Gogh e Mia (8 anni)
Vincent Van Gogh e Giulia (8 anni)
Vincent Van Gogh e Matteo (13 anni)

I bambini sono visionari come gli artisti, gli artisti riescono a vedere come i bambini, con la stessa innocenza, la stessa passione e lo stesso primitivismo. Quando un artista dà libero sfogo alla magia della propria creatività torna bambino, scevro da contaminazioni culturali e sociali. Quando un bambino disegna entra in trance, crea con impeto immagini e colori come se un’entità misteriosa guidasse la sua mano…. ed ecco il miracolo dell’Arte!

I girasoli di Mia (8 anni)